Q. Perché la vostra gamma di prodotti si chiama MAXIMA?
A. Perché l'obiettivo -raggiunto- era quello di creare la raccoglitrice di più grosso formato, in grado di produrre con il massimo dei risultati in termini produttivi e di velocità.
   
Q. Sul vostro catalogo ci sono macchine verniciate in grigio e arancione: si possono scegliere colori differenti?
A. I colori istituzionali sono il grigio chiaro ed il nero per adattarsi alle nuove linee dei parchi macchine della clientela. E' comunque possibile richiederci qualunque tinta RAL in abbinamento al nero di base.
   
Q. Perché il sistema MAXIMA garantisce il minimo logorio delle parti in movimento?
A. Perché essendo progettata sul principio di una bicicletta, la MAXIMA utilizza per tutti i suoi movimenti solo 3 cam di piccolissimo diametro. E' quindi facile capire come sia raro il caso di rotture. Inoltre la macchina si muove sempre e solo in un'unica direzione senza stop-and-go.
   
Q. Come fa la MAXIMA a garantire la perfetta separazione e presa dei fogli?
A. Il mettifoglio della MAXIMA è la riproduzione perfetta del mettifoglio di una macchina tipografica (per questo garantiamo che ogni tipo di materiale che voi potete stampare, noi lo possiamo intercalare). Gli aspiratori con ventose telescopiche, le mollette di separazione posteriore, la soffieria posteriore che soffia costantemente e le soffierie laterali che soffiano ad intermittenza con alta pressione, garantiscono la perfetta separazione dei fogli nella pila. E' realtà che la MAXIMA è in grado di lavorare una pila di carta carbone pre-fustellata da 18 g/m2, overlay plastici da 60 mm fino a cartoni da 900 g/m2 (2 mm di spessore).
   
Q. Come fa la MAXIMA a garantire una produttività quasi ininterrotta?
A. Data l'alta velocità di lavorazione sarebbe un controsenso non dotare la macchina degli utilissimi dispositivi di precarica. Mentre la macchina raccoglie l'operatore può, in tutta sicurezza, e con semplicità preparare sulla linea la pila di carta per la successiva carica. E' quindi necessario fermare la macchina per ricaricarla, ma essendo le pile pronte a bordo linea, l'operazione richiede non più di 40" a stazione. Ecco perché garantiamo una produttività quasi ininterrotta.
   
Q. Sulla MAXIMA vengono montate delle barre dielettrizzanti?
A. Il principio rotante del trasporto dei fogli non provoca la comparsa di elettricità statica tra i fogli. Per questo motivo le barre dielettrizzanti non vengono utilizzate, tranne nei casi di fascicoli speciali, contenenti più fogli plastici (es: overlay per carte di credito, sovracopertine per calendari ecc…) i quali possono essere così lavorati più agevolmente. Non sono tuttavia indispensabili grazie alla semplicità dei movimenti della MAXIMA.
   
Q. Come lavora il dispositivo di controllo elettropneumatico?
A. Questo dispositivo montato di serie su tutte le versioni della MAXIMA e su tutte le stazioni, funge da controllo sia per i fogli doppi sia per quelli mancanti. Trattasi di un calibro meccanico ad altissima precisione nel quale il foglio viene tastato per verificarne lo spessore. Basato sul principio di Pitagora, il tastatore amplifica lo spessore reale del foglio per effettuare una misurazione più accurata. Nel caso di fogli doppi o mancanti il controllo segnala l'errore tramite una spia rossa e la raccoglitrice viene arrestata. L'espulsione dei fascicoli errati è prevista, fornita come optional, ma sconsigliata.
   
Q. Qual'è il funzionamento del cuscino a sfere?
A. Per semplificare ulteriormente l'introduzione delle pile dalle precariche all'interno delle stazioni i carrelli del modello 35x50 possono essere dotati di un pratico cuscino a sfere (come quello dei tagliacarte, ma senza aria soffiata) che agevola il lavoro dell'operatore.
   
Q. Qual'è il numero massimo di cicli che possono essere selezionati nelle stazioni programmabili?
A. In teoria questo numero è infinito, perciò è possibile programmare qualunque sequenza, differente da stazione a stazione. In una raccoglitrice le stazioni singolarmente programmabili possono essere fino a 4. Se è necessario programmare più stazioni è allora consigliabile d'equipaggiare la raccoglitrice con il computer, utilissimo anche per le numerevoli altre funzioni che svolge (utile sulle macchine con molte stazioni, per la produzione dei calendari, degli assegni, di lavori numerati e speciali).
   
Q. Quali materiali possono essere alimentati dalle stazioni e qual'è il loro minimo e massimo spessore?
A. Grazie al fatto che i mettifogli della MAXIMA sono del tutto simili a quelli di una macchina tipografica garantiamo che qualunque tipo di foglio che può essere stampato può successivamente essere raccolto e fascicolato sulle nostre linee. Pertanto non rappresentano un problema né la monocarbon da 18 g/m2 né un sottoblocco per calendari di 2 mm di spessore.
   
Q. Nelle uscite ad alta pila, qual'è l'altezza massima di ricezione?
A. Sia che si lavori con una pila dritta o alternata, la capacità massima di ricezione è di mm 800 per la MAXIMA 35x50, di mm 600 per le MAXIMA 50x70, 50x80 e 60x80, e di mm 1.300 per la MAXIMA 70x100.
   
Q. Quando nell'uscita la pila di carta è completa, la MAXIMA si arresta automaticamente?
A. Sì, al raggiungimento dell'altezza massima un sensore fa arrestare automaticamente tutta la linea. Le uscite ad alta pila di qualunque versione sono fornite con 2 carrelli per permettere di ripartire velocemente quando la pila completa è stata rimossa, senza dover attendere che l'operatore svuoti il carrello.
   
Q. Com'è possibile sfalsare i fascicoli nell'uscita ad alta pila?
A. Tutte le uscite ad alta pila (tranne la versione 70x100) sono fornite di serie con l'opzione alternatura che è elettricamente inseribile al momento dell'esigenza. Un cilindro pneumatico sposterà di qualche centimetro alternativamente un fascicolo sì ed uno no. Il risultato sarà di una pila con fascicoli sfalsati a destra e a sinistra, quindi facilmente prendibili per le lavorazioni successive. L'ampiezza della sfalsatura è regolabile da 1 a 4 cm.
   
Q. L'utilizzo della tavola d'introduzione manuale comporta un maggiore impiego di tempo per l'avviamento?
A. La tavola d'introduzione manuale può essere installata su quasi tutti i dispositivi di finitura indipendenti che possono così essere alimentati manualmente e fuori linea. Il tempo necessario all'installazione della tavola di puntatura manuale non richiede più di cinque minuti e non comporta nessun aggravio al tempo richiesto per l'avviamento.
   
Q. E' importante che il cartoncino debba essere prefustellato?
A. Nella linea di finitura di calendari con testatina in cartoncino è indispensabile che queste siano prefustellate prima del caricamento sulla MAXIMA.
   
Q. Nelle macchine con l'opzione colla, dov'è sistemato il serbatoio della colla?
A. Ogni stazione dotata dell'opzione colla viene fornita con il suo serbatoio da 1 L. Questo, grazie alla pressione costante garantita da un tubicino con aria compressa, alimenta costantemente l'impianto colla.
Nelle versioni con colla hot-melt la tanica da 2,5 - 4 o 8 Kg. viene posta il più vicino possibile al punto di applicazione.
   
Q. Con quali macchine per imballaggio potete offrire la linea completa?
A. Normalmente ogni cliente è libero di scegliere la marca che preferisce in base alle diverse esigenze. L'esperienza di Oscure ha portato fino ad ora all'utilizzo di macchine delle ditte FAI (Italia) e BECK (Germania). Il nostro ufficio tecnico è in grado di sviluppare progetti per convogliatori con quasi tutte le macchine per soddisfare tutte le esigenze.